Tutto inizia da qui...

Il sole calava all'orizzonte imperlando dei colori dell'ambra il profilo dei monti.

Un leggero vento accarezzava i volti dei viandanti e l'aria impregnava le vesti del profumo dell'erba. Degli splendidi fiori dai petali rosa ornavano le sponde rigogliose del fiume che scivolava silenzioso nel suo letto.

Il fiume Ventoso era esteso e sinuoso come una serpe scendeva verso Sud per decine di chilometri sino a giungere in prossimità della città di Kelven.

La superficie chiara, riflessa dei colori della primavera, s'increspava al sospiro leggero dell'aria e sembrava animarsi nel cuore della valle.

Un suono candido e melodioso irruppe nel silenzio deliziato della sera. Alcuni fringuelli accompagnavano i passi stanchi dei viaggiatori in prossimità della cittadella, al termine del loro viaggio.

Una strolaga s'alzò in volo cabrando sulle larghe ali e affondando nelle acque del fiume; cerchi concentrici si allargarono sullo specchio d'acqua accompagnati da spruzzi di spuma bianca e dal dimenarsi di un argentato pesce.

La strolaga si librò in volo afferrando la propria preda tra i possenti artigli.

Le fronde basse del boschetto ad est s'animarono del gioco di alcuni conigli mentre le cicale risvegliate daltorposo sonno, protestarono in risposta.

Era una serata splendida ed il lungo viaggio meritava un altrettanto riposo.

Le voci sulle locande e taverne che animavano la ridente cittadina di LaSoglia si diffondevano per tutta la regione e assicuravano avventura, divertimento, ristoro e le grazie divine di belle fanciulle.

La Locanda di Vovelovì era rinomata per la comodità delle ampie stanze e per l'accogliente servizio.

Il profumo ed il sapore delle patate speziate erano caratteristiche della Locanda della Canzone Elfica .

Le porte della piccola cittadina erano imponenti e di robusto legno di palissandro. La cinta muraria era alta e di granito grigio delle valli del Sud. sul torrione frontale alcune guardie scrutavano le colline e le ampie distese d'erba cosparse dei molti colori dei fiori.

Le tuniche erano bianche e tagliate di traverso dalla croce rossa di LaSoglia. Gli elmi e le armature lucide brillarono al riverbero delle torcie quando la ronda serale diede il cambio agli uomini della guardia.

Sembrava un giorno felice e sereno nonostante le inquietanti voci che pervadevano la regione.

L' Emporium di Trevis , nel cuore della città, a ridosso del porticato del Tempio di Luxiana era quasi spoglio delle sue scorte mentre Mastro Grimm lamentava l'alto costo del ferro e la mancanza di cuoio.

Purtroppo molte delle carovane in viaggio a Nord non avevano fatto più ritorno.

I locali notturni erano ormai un ricordo da quando Madama Tina e le sue compagne non c’erano più, ma molte erano comunque le attrattive in un città di fiume come LaSoglia.

Tuppin possedeva di sicuro l'imbarcazione più veloce della costa.

Il consiglio dei Maghi si radunava spesso per decidere il da farsi e per indagare sul passato, sul presente e sul futuro.

Nys il bibliotecario , Il Grigio , Niceforo l'alchimista , Theodorus di RocciaGrezza e molti altri costituivano le menti sapienti della regione e i custodi della magia.

Le poche carovane giunte da ovest, attraversarono il corpo di guardia mentre le coperture di saio sventolavano nell'aria gelida.

Un cartello in legno con incisi caratteri a fuoco diceva le seguenti parole " La magia è vietata ed ogni trasgressore sarà punito severamente. Lasciate le armi lunghe all'ingresso, saranno custodite con attenzione. Non provocate delle risse, non ubriacatevi, non disturbate la quiete, e non rubate. Il furto è illegale e i ladri saranno perseguitati. L'unico culto ammesso è quello di Luxiana ma i credenti d’altre religioni saranno ben accetti. Portate attenzioni nei mercati e nei luoghi pubblici, e diffidate delle avvenenti cittadine. Firmato Tenente Lokar Servizio Guardie Cittadine ".

Nessun avventuriero, avventore o viandante poteva rimanere indifferente al passaggio del portone.

Le mura bianche delle abitazioni, la febbrile attività, le risate dei bambini, lo scorrere delle carovane e dei carri, il profumo del cibo cotto in strada e le urla altisonanti dei mercanti erano uno spettacolo per gli occhi.

Finalmente il viaggio era finito, finalmente era possibile avere un po' di cibo, un bagno caldo ed un letto dove dormire.

Finalmente si era giunti a La Soglia ....