Morte del PG

Pg Mortale? Si Grazie.

Dal momento che in cui ci si avventura come giocatori nel mondo fantasy del nostro PbEmail e' naturale aspettarsi che il vostro Pg diventi il collegamento diretto con l'avventura, e mentre leggerete del vostro temerario nano che brandendo la sua fida ascia percorre gli stretti e buoi conicoli di qualche remoto e pericoloso dungeon, vi sembrera' di essere al suo posto tenendo una tremolante fiaccola in mano.


Logicamente chi in un mondo di fantasia non si aspetterebbe di essere un eroe?

Allora il nano avanzera' con coraggio e noncurante del pericolo sicuro della sua invincibilita'.... ma in un mondo dove tutti sono degli dei immortali giocare avrebbe il solito fascino o in poco tempo non avrebbe più senso tentare 'grandi imprese'?

Se ci pensiamo bene sarebbe un po' come se leggessimo l'ultimo capitolo di un libro per poi passare al primo, sapendo gia' che il protagonista non morira'.

Per questo e per altri motivi e stato deciso all'unanimita' dello Staff dei DM che i Pg debbano essere "mortali", e come si puo facilmente immaginare in un mondo dove esistono magie oscure, potenti veleni, e mostri leggendari, le occasioni di non arrivare a godersi la penzione sono direttamente proporzionali all'attenzione che si ripone nelle azioni del vostro Pg.

Essendo questo PbEmail basato su uno stile di gioco alla Dungeon&Dragons, non e' soltanto descrittivo, ma prevede un sistema di "azione - risultante", il giocatore puo' postare soltanto "l'atto di compiere l'azione" tramite il suo personaggio, mentre e' al Dungeon Master che spetta definire la "conclusione" di tale azione.

Se il vostro "ipotetico" nano, riprendendo l'esempio precedente, dovesse trovare nel suo cammino una botola piena di serpenti, cosa gli fareste fare?

Credo che a molti di voi piacerebbe vedere il corrazzato eroe farsi strada tra grossi cobra e aspidi, mozzando teste a destra e a manca, fino a guadagnare l'altra sponda illeso... ma se postaste questo al vostro Dm, credo che la mail successiva il corpo privo di vita del nano farebbe parte dell'arredamento 'permanente' del dungeon.

Questo esempio, volutamente palese, serve a farvi capire che il personaggio che controllerete ha in linea di massima le stesse limitazioni fisiche di una persona reale in un mondo soggetto a regole fisiche in linea di massima comuni alle nostre, e' impensabile credere che in una fossa di serpenti nessuno riesca a mordere lo sventurato; la situazione non si dovrebbe nemmeno presentare, visto che chi sano di mente penserebbe mai di gettarsi in quella fossa?

E' questo principalmente quello che cerchiamo di consigliarvi tramite questo testo, ovvero che prima di fare delle azioni 'potenzialmente impossibili', e' preferibile domandarsi sempre "Ma io farei questa cosa nel mondo reale?", considerando l'istinto di sopravvivenza che si possedete ne risulterebbe un giusto metro di misura.

Questo comunque non vuol dire che vi sono precluse azioni di grande effetto o particolarmente spettacolari, in fondo ci troviamo in un mondo immaginario e un po' di spettacolarita' e compresa nel biglietto..

Per esempio il nano di prima potrebbe tentare di lanciare con perizia la sua ascia dall'altra parte per azionare una leva che richiude la botola, certo nel mondo reale laciare un'ascia bipenne che supera i 30Kg a una buona distanza non e' fattibile, ma presumendo il nano familiare con l'arma e forte di natura, per lui sarebbe possibile, anche se non scordate mai chel'ultima parola rimane sempre comunque solo al Master.

E facile farsi trasportare dal gioco o dall'ambiente, ed imbarcarsi in azioni suicide, contando sul fatto che il vostro personaggio e' una fantasia in un mondo fantastico, ma dovete mettervi in testa che il mondo che abbiamo creato non e' il vostro "libro personale" e voi non siete i soli "protagonisti", se il vostro Pg tentera' un tuffo da una rupe sul fiume con un'armatura, affoghera'... se affrontera' un nemico troppo al di sopra delle sue possibilita' soccombera', e cosi per mille altri episodi analoghi.

La stessa importanza che dovrete riporre alle azioni del vostro personaggio si dovranno estendere anche ai membri del gruppo nel quale prima o poi entrerete, interagire e affrontare pericoli "insieme" non e' poi cosi facile come sembra.

Prima di tutto non e' detto che i vostri compagni di viaggio abbiano il vostro livello di esperienza, se fossero piu' deboli esporli a un nemico "giusto" per voi potrebbe essergli fatale, viceversa mostri affrontati da altri potrebbero essere al di fuori della vostra portata...

Altra cosa importante a cui solitamente non si pensa, e' che quando i gruppi decidono di dividersi temporaneamente il pericolo da affrontare cresce, un gruppo non e' semplicemente la somma del valore singoli membri, bensi e' l'insieme di tutte le abilita' uniche di classi diverse che logicamente si compensano a vicenda, di conseguenza diminuendo il numero dei Pg i pericoli che vi si pareranno davanti potrebbero divenire insormontabili in alcuni casi, quando magari prima sarebbero stati "fattibili".

Sia chiaro che a nessuno piace uccidere i personaggi altrui, tantomento al vostro Master, ma volenti o nolenti noi dobbiamo far rispettare delle regole basilari per rendere un mondo credibile, se ogniuno avesse la possibilita' di fare quello che vuole, diventerebbe un mondo di supereroi, e crediamo che non trovereste nemmeno piu' divertente raggiungere uno scopo sapendo che non si corre nessun rischio.

Accettando questo, si capisce che la morte del personaggio e necessaria quanto inevitabile in certi casi, e' il prezzo necessario a fare si che il rischio si trasformi in divertimento.

Poi anche se non ve lo auguriamo, potrebbe capitare che per quanto attenti possiate essere stati, il vostro Pg o un compagno muoiano, certo ci sono dei rari modi per tornare in vita, ma nella maggior parte dei casi non vi e' ritorno, il destino a volte e' implacabile e non si puo' vivere in eterno, a questo punto non restera' che accettarlo come dato di fatto e ripartire da capo.

A volte si sono presentati rari casi di giocatori che talmente legati ai propri Pg abbiano deciso di abbandonare il gioco con la loro morte, la scelta e' naturalmente vostra, ma crediamo che chiunque ami veramente il GdR, passato l'amaro iniziale, possa ripartire affrontando il nuovo inizio come una sfida, in fondo crediamo che non sia cio' che il personaggio accumula durante il gioco a farlo divertire bensi' l'abilita' stessa del giocatore di sapersi interpretare.

A risultato delle motivazioni riportate sopra lo Staff Gestionale ha deciso che in linea generale, la morte e' un'atto definitivo, non sara' possibile mantenere ne equipaggiamento ne punti esperienza, tantomeno abilita' e/o storia nel Pg, praticamente ripartirete come quando avete iniziato a giocare la prima volta.

Sappiamo che puo' sembrare una "linea dura", ma a conti fatti e' anche la piu' realistica e giusta, partendo dal presupposto che il vostro DM non affidera' sempre ai dadi e alla cieca sorte la vita del vostro pg, e che spesso tentera' di avvertirvi "indirettamente" dei pericoli che avete mal soppesato, la morte definitiva sara' il piu' delle volte soltanto la risultante di diversi errori e sviste per lo piu' fatte da voi, quindi prima di partire assicuratevi che il vostro pg abbia oltre che una buona spada anche un discreto paio di occhi.