Combattimento

Per capire come funziona un combattimento in D&D PBEM è necessario capire come esso si svolga nel D&D da tavolo.

La differenza è ovviamente l’impossibilità di tirare i dadi davanti al DM.

In genere, nel PBEM i dadi sono tirati dal Dungeons Master sia per i giocatori, sia per i Personaggi non giocanti, sia per i mostri.

In qualche caso, però, il DM potrebbe richiedere dei lanci di dadi ai PG, facendo uso del Battle Dice Roller

In ogni modo per comprendere quello che il Dungeons Master svolge aldilà del monitor è necessario conoscere come un combattimento si svolge nel D&D:

Sicuramente in un’avventura capiterà di ingaggiare un combattimento.

Per affrontarlo bisogna eseguire diversi tiri di dado e per questo è necessario comunicare al DM le azioni che si desiderano compiere. Il Dm gestirà i tiri da parte dei Mostri e PNG; ogni giocatore invece agirà secondo le possibilità del proprio PG.

Prima di vedere come funziona il combattimento sarà meglio conoscere alcuni termini fondamentali:

  • Tach0: Deriva dall’inglese e per esteso significa : “colpire nemici con classe armatura 0” .

Colpire un nemico con classe armatura pari a zero, richiederebbe un 20+.

Secondo il livello del proprio PG però esistono bonus che permettono di fare un tiro inferiore.

Al primo livello in genere il numero è 19 ma con l’incremento dei livelli questo numero diminuisce aumentando le probabilità di successo contro un nemico dotato di tale classe armatura.

La stessa regola viene applicata anche ai mostri o ai PNG che incrementano di livello e quindi aumentano le probabilità di successo in un attacco.

  • CA: la CA o Classe Armatura è un numero che esprime la capacità di difesa che l’armatura può offrire.

Più il numero è basso e maggiore è la difficoltà del nemico di colpire.

  • Tiro salvezza: alcuni attacchi ( in genere quelli d’origine magica) prevedono la possibilità di essere evitati.

Questo grazie ai tiri salvezza. Nella vostra scheda esiste la tabella dei tiri salvezza. Ciascun numero indica una probabilità di riuscita nel salvarsi da determinate situazioni.

Per riuscire nell’intento è necessario tirare un dado da 20 facce (1d20) ed eguagliare o superare il numero indicato.

In caso positivo il danno sarà annullato o dimezzato. In caso negativo l’attacco andrà a segno.

Ma ora scendiamo nel dettaglio illustrando la Sequenza di un Combattimento